Caso clinico:

Pianificazione implantare e chirurgia guidata nell’area del 22
(2 parte)

Dr. Pier Carlo Frabboni

Dalla gestione dei tessuti molli alla finalizzazione protesica

Dopo la fase chirurgica, il caso prosegue con il workflow protesico digitale fino alla consegna della corona definitiva. La gestione attenta del tragitto transmucoso e l’integrazione dei dati da diverse fonti digitali hanno permesso una pianificazione completa e predicibile.

1. Matching tra scansione del tappo in cavo orale e su analogo

Il primo step ha previsto il matching tra la scansione del tappo in bocca e quella effettuata sullo stesso tappo montato su analogo, in laboratorio.

Questo confronto consente di disegnare con precisione il tragitto mucoso, mantenendo coerenza tra anatomia reale e ambiente digitale.

2. Matching tra scansione intraorale e scan body post chirurgia

La scansione con scan body effettuata il giorno della chirurgia è stata allineata con la scansione post-guarigione del tappo.

Il risultato è un file unico, completo di tragitto mucoso e posizione implantare, perfettamente sincronizzato con la condizione clinica reale.

3. Modellazione e stampa 3D del modello

Dall’unione dei file è stato costruito un modello digitale 3D, comprensivo di:

•  tragitto mucoso
• tappo
• profili gengivali
• scan body
• posizione impianto

Una volta assemblati tutti i dati, il file è stato ottimizzato per la stampa 3D del modello master, utile per la rifinitura del lavoro protesico e per eventuali controlli morfologici.

4. Costruzione dell’abutment individuale da incollaggio

Il caso prevede l’utilizzo di un abutment individuale cementato, modellato su misura al CAD con tutti i riferimenti anatomici: denti, gengiva e, grazie al file DICOM, anche i volumi ossei sottostanti.

Questo consente una progettazione precisa dell’emergenza, sia dal punto di vista funzionale che estetico.

5. Lavorazione dell’abutment – Produzione Straumann

L’abutment è stato modellato, validato digitalmente e poi fresato da Straumann, in lega TAN (Titanio-Alluminio-Niobio – Ti6Al7Nb), materiale altamente biocompatibile e resistente.

La geometria è stata definita per garantire stabilità, ritenzione e perfetto supporto dei tessuti.

6. Fasi di ceramizzazione

Il manufatto è stato stratificato in ceramica in più fasi, con attenzione alla morfologia e all’integrazione cromatica con i denti adiacenti.

Le foto documentano i passaggi tecnici di ceramizzazione, fino al risultato finale, che restituisce una forma naturale, armonica e coerente con l’estetica del sorriso.

7. Prova clinica

Durante la prova, vengono verificate altezza e morfologia gengivale.

Le linee guida tracciate in foto aiutano a confrontare i livelli gengivali con il lato controlaterale e a definire eventuali micro-correzioni prima della finalizzazione.

8. Lavoro finito

La corona definitiva viene consegnata con profilo estetico e funzione pienamente integrati.

Il risultato è naturale, stabile e ben supportato dai tessuti trattati e modellati nelle fasi precedenti.

9. Lavoro finito montato

A completamento del trattamento, il manufatto definitivo montato in bocca.

La corona risulta ben integrata nei tessuti, con un profilo di emergenza naturale, continuità cromatica con i denti vicini e una perfetta armonia gengivale.

Il risultato riflette l’efficacia della pianificazione digitale, della gestione dei volumi molli e del lavoro condiviso tra clinico e laboratorio.

12. Prima e dopo

Questa seconda fase ha valorizzato la gestione digitale della parte protesica: dalla scansione post-operatoria alla stampa del modello, fino alla progettazione dell’abutment e alla finalizzazione ceramica.

Il risultato è il frutto di un flusso di lavoro preciso, interamente digitale, fondato sulla collaborazione tra clinico e laboratorio.

CONCLUSIONE

Questa seconda fase ha valorizzato la gestione digitale della parte protesica: dalla scansione post-operatoria alla stampa del modello, fino alla progettazione dell’abutment e alla finalizzazione ceramica.

Il risultato è il frutto di un flusso di lavoro preciso, interamente digitale, fondato sulla collaborazione tra clinico e laboratorio.